Casi studio — lavoro reale, risultati documentati

Non raccontiamo quello che sappiamo fare — raccontiamo quello che abbiamo fatto.
Ogni caso descrive un problema reale, la soluzione adottata e il risultato ottenuto.

Lavoriamo principalmente con piccole e medie imprese dell’area pistoiese e pratese — manifatturiero, tessile, artigianato. Realtà produttive che non possono permettersi di fermarsi, e che spesso scoprono di avere un problema IT solo quando è già un’emergenza.

I casi qui raccolti descrivono situazioni reali — i dettagli identificativi sono omessi per riservatezza, ma i problemi, le soluzioni e i numeri sono quelli effettivi. Se riconosci la tua situazione in uno di questi casi, probabilmente vale la pena parlarne.

Settore

Maglieria e disegni a maglia
Area pistoiese

Il problema

Server PC file server non più avviabile — scheda madre fulminata. Telai CNC fermi, ufficio bloccato, dati inaccessibili.

I numeri

0 file persi
4 ore di fermo totale
1 giornata per il ripristino completo
3 livelli di backup dopo l’intervento

Ripristino dati e continuità operativa

Un lunedì mattina il server che da anni gestiva archivi, file design e documenti amministrativi non si avvia più. Scheda madre fulminata da un picco di tensione notturno. I telai da maglieria si fermano — leggono i file design da percorso di rete fisso, e quel percorso non risponde più. L’ufficio si ferma — le lettere di unità mappate su ogni postazione (Z:, Y:, X:) non trovano il server.

La complessità non era nel guasto, ma in tutto quello che dipendeva da quel server: percorsi hardcoded nei controller CNC, PC con Windows 7 e protocollo SMB legacy, gestionale con mappature assolute. Sostituire semplicemente il server avrebbe richiesto di riconfigurare tutto su ogni macchina.

La soluzione: installare un NAS QNAP con lo stesso nome NetBIOS del vecchio server, ricreare le cartelle condivise con la stessa struttura, abilitare SMBv1 per i client legacy. Le macchine hanno trovato i file esattamente dove li aspettavano — senza toccare nulla sulle postazioni. Nel pomeriggio: backup automatico su disco esterno, sincronizzazione cloud, UPS installato per eliminare la causa originale del guasto.

Settore

Manifatturiero — ricamo e lavorazione tessile
Area pratese

Il problema

Rete a 100 Mbps con colli di bottiglia, server che gestiva tutto, backup parziale che escludeva il database del gestionale di produzione.

I numeri

10× velocità di rete (100 Mbps → 1 Gbps)
0 ore di fermo durante la migrazione
3 livelli di backup attivi
6+ mesi di presidio continuativo

Infrastruttura IT completa per azienda manifatturiera

Un’azienda manifatturiera dell’area pratese — ricamo, telai connessi in rete, gestionale critico per la produzione. L’infrastruttura era cresciuta nel tempo senza una progettazione d’insieme: rete a 100 Mbps con hub in cascata che rallentava ogni apertura di file, un unico server che gestiva tutto (produzione, grafica, amministrazione, scambio dati), nessun backup del database del gestionale.

Il lavoro si è svolto in sei mesi, per fasi, senza mai fermare la produzione: sostituzione dello switch con un Gigabit (velocità ×10 senza modificare configurazioni), installazione di due NAS QNAP dedicati — uno per la grafica e la produzione, uno per l’amministrazione — con separazione netta dei carichi e dei permessi utente. Backup automatico notturno su NAS dedicato, backup settimanale su HD esterno, sincronizzazione cloud su OneDrive Business.

A dicembre 2025 un’interruzione improvvisa dell’alimentazione ha corrotto il sistema operativo del server. Intervento in giornata: reinstallazione OS, ripristino dell’ambiente applicativo, recupero del database dal backup del giorno precedente. Sistema operativo nel pomeriggio. Da allora: UPS configurato e presidio continuativo attivo.

Riconosci la tua situazione?

Se la tua azienda ha una rete lenta, un PC che fa da server, o nessun backup strutturato — non è una situazione eccezionale. È la norma per molte PMI della zona. La differenza è avere qualcuno che interviene prima che diventi un’emergenza.

Una valutazione dell’infrastruttura attuale costa solo una telefonata.